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Blog Post

OCT
29
2014

Archimede Informatica – Corsi di programmazione Roma- Linguaggi più usati

Una delle domande che si sente fare più frequentemente è: quale linguaggio di programmazione mi consigliate di usare? Ovviamente la risposta non è mai la stessa perché dipende da quello che bisogna fare. Un modo abbastanza obiettivo per capire quanto sia buono un linguaggio è vedere quanta gente lo usa. Se molte persone hanno scelto di usare un linguaggio piuttosto che un altro, vuol dire che lo preferiscono per qualche motivo e che quindi lo reputano migliore. Inoltre è saputo che più grande è la community che sta dietro un software e maggiore è il numero di guide e tutorial che si trovano in rete. Pertanto, se dovete scegliere un linguaggio da studiare, vi consiglio di sceglierne uno tra i primi. L’unico punto su cui concordano tutte le classifiche e le stime che siamo stati in grado di controllare è che Java sia, se non il primo, sicuramente uno dei primi tre linguaggi di programmazione al momento più diffusi al mondo. Sviluppato nel 1995 all’interno della californiana Sun Microsystem – poi acquisita da Oracle -, è un linguaggio di programmazione che trae buona parte della sua sintassi da C e C++.  Nonostante tutte le rilevazioni lo diano in leggero calo rispetto al passato, Java è ancora usatissimo per programmi multi-piattaforma, per contenuti sul web e soprattutto per sviluppare giochi e applicazioni per mobile, visto che Android si basa, di fatto, su una sorta di evoluzione di questo linguaggio di programmazione.

Se dovessimo paragonare i linguaggi di programmazione a una grande famiglia, potremmo dire che Java è il moderno e giovane nipotino, mentre C è in un certo senso il nonno: è un linguaggio di programmazione ad alto livello che mantiene forti legami con il linguaggio macchina , particolarmente efficiente e sicuro, è un linguaggio che proprio per queste sue caratteristiche è da molto tempo usato anche nella realizzazione di tutti quei software che devono dimostrarsi performanti e affidabili, come quelli real-time o quelli deputati al controllo dei processi industriali. Ma il C è un nonno saggio anche perché ha dato vita a una serie di eredi di primo livello: ad inizio anni ’80 è nato il C++, che a tutt’oggi raggiunge una diffusione comparabile a quella del progenitore, che è sostanzialmente un C con alcuni miglioramenti volti soprattutto alla programmazione ad oggetti; ma da C derivano anche C#, JavaScript e lo stesso Java, di cui abbiamo appena parlato.

Più che un linguaggio di programmazione vero e proprio, il JavaScript, che vi presentiamo è più precisamente un linguaggio di scripting, in quanto viene usato sostanzialmente nella creazione di siti web. Essenziale per lo sviluppo di funzioni web interattive o animate che non vengano eseguite sul server – in modo da alleggerirne anche il carico di lavoro – ma direttamente sul client, deriva la sua sintassi in gran parte da C e può essere usato anche per sviluppare giochi o per scrivere applicazioni desktop, fattori che hanno portato negli ultimi anni ad un costante incremento dell’utilizzo di questo linguaggio di programmazione.

I primi linguaggi di programmazione di cui abbiamo parlato finora sono, nettamente, quelli che dominano il mercato, spartendosene diverse fette; più staccati in quanto a percentuale di utilizzo vi sono poi tutta una serie di altri linguaggi che potremmo definire “minori” ma comunque importanti, usati per compiti specifici o pregi particolari che presentano rispetto ai colossi più classici: quello che primeggia su tutti questi, Python.; linguaggio multi-paradigma, supporta sia la programmazione orientata agli oggetti, sia quella strutturale e quella funzionale. Viene usato, ma a livello di server, soprattutto per i siti web e le app per smartphone e tablet, tanto che, tramite il suo framework web Django, è alla base attualmente ad esempio delle web app di Instagram e Pinterest, oltre che fornire alcuni applicativi per Google, Yahoo! ed altri grandi siti. Facilmente leggibile e dotato di una sintassi piuttosto compatta (che permette cioè di esprimere in poche righe delle funzioni che in altri linguaggi occuperebbero grandi porzioni di codice), è considerato da molti un linguaggio adatto ai principianti.

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